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zurika
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venerdì, 28 novembre 2003
Credo che il libro di Burgess, da cui Kubrick ha tratto il film Arancia meccanica, sia molto... particolare... "C'ero io, cioe' Alex, e i miei tre soma, cioe' Pete, Georgie, e Bamba perche' era davvero bamba, e si stava al Korova Milkbar a rovellarci il cardine su come passare la serata, una sera buia fredda bastarda d'inverno, ma asciutta. Il Korova era un sosto di quelli col latte corretto e forse, O fratelli, vi siete scordati di com'erano questi sosti, con le cose che cambiano allampo oggigiorno e tutti che le scordano svelti, e i giornali che nessuno nemmeno li legge. Non aveva licenza per i liquori, ma non c'era ancora una legge contro l'aggiunta di quelle trucche nuove che si sbattevano dentro il vecchio mommo, cosi' lo potevi glutare con la sintemesc o la drenacrom o il vellocet o un paio d'altre robette che ti davano un quindici minuti tranquilli tranquilli di cinebrivido stando ad ammirare Zio e Tutti gli Angeli e i Santi nella tua scarpa sinistra con le luci che ti scoppiavano dappertutto dentro il planetario. O potevi glutare il latte con i coltelli dentro, come si diceva, e questo ti rendeva sviccio e pronto per un po' di porco diciannove, ed e' proprio quel che si glutava la sera in cui sto cominciando questa storia." - scritto da Zurika 17:47 | commenti (4) - lunedì, 24 novembre 2003 Devo dire che la pioggia oggi non mi disturba. Ricordo i tempi del liceo, quando ero più felice con la pioggia che con il sole… tutta quella luce mi dava fastidio, e poi non mi sentivo “in linea” con il clima. Ero molto più una da pioggia, una da autunno. Ma ora non si tratta di questo. Semplicemente, il tempo meteorologico non mi influenza. Ogni giorno scopro sempre qualcosa in più su me stessa. Cose poco rilevanti, tipo questa. O cose un po’ più importanti, come vedere che riesco anche a non prendermela per i miei stessi errori. Errori… forse non sono nemmeno tali. Scoprire che riesco ad essere anche indulgente con me stessa… e forse è proprio questo che mi fa sentire bene in un lunedì di novembre. Questo, e le persone che ho intorno, che sempre mi tendono una mano. - scritto da Zurika 11:53 | commenti (8) - giovedì, 20 novembre 2003 ...ma quindi, domani...
...si va?? - scritto da Zurika 17:36 | commenti (10) - mercoledì, 12 novembre 2003 Leggere Trainspotting mentre viaggio in treno, guardare fuori dal finestrino e vedere le luci della sera, ritrovare un’amica, l’altro capo di un filo rosso, una città già conosciuta ma sempre nuova e diversa. - scritto da Zurika 17:26 | commenti (9) - lunedì, 10 novembre 2003 per un momento pensi che tutto possa succedere, che quell’idea che era nata in modo astratto magari non sia poi così insensata… che magari il corso della tua vita dipenda da piccole decisioni che a poco a poco ti portano in una direzione o in un’altra… che non è come quand’eri piccola, che vedevi dei giocattoli che non erano per te, che parlavi di sogni che erano solo dei giochi, era bello immaginare, ma niente era realtà… ora la realtà può esistere. decidi, non decidi, decidi di non decidere… ma in fondo è una scelta anche questa. o è la vita che sceglie per te, non lo sai… finisci sempre col parlare del destino… ma come i discorsi su dio, sul senso della vita e altri argomenti, anche questo è puro pensiero. vorresti che fosse tutto un pochino più chiaro, sai cosa non vuoi, sai chi non sei e chi non vuoi essere, sai dove non vuoi andare, ti conosci in negativo insomma. forse oggi non hai voglia di scrivere con le maiuscole, non vuoi farti capire, non scrivi per nessuno se non per te stessa. non scrivi per nessuno. credi di poterti allontanare da ciò di cui hai paura. o fuggire. certo, alla fine poi pensi alla polvere che si deposita sui mobili, e al fatto che anche se spolveri, si riforma, e tu di nuovo la devi togliere, e non c’è soluzione, vai avanti così. o la ignori e ci convivi, oppure ogni volta devi fare lo sforzo di toglierla. è la polvere il tuo problema. o il fatto che intorno a te senti una certa freddezza. una freddezza che a volte riesci a riscaldare, altre volte ti contagia e ti debilita. un’apparenza dietro a cui vorresti guardare. un silenzio. una parola non detta, ce n’è sempre una. ma poi pensi che in fondo non conosci il mondo, non conosci veramente gli altri, ed è inutile provarci. resti lì, aspettando di poter bere un caffè. ascoltando una canzone nella tua mente parlando da sola scrivendo da sola cercando di non pensarci più. - scritto da Zurika 16:32 | commenti (7) - mercoledì, 05 novembre 2003 Una società perfetta. Dove tutti sono sempre felici. Soddisfatti di ciò che hanno, possiedono tutto ciò che desiderano, e non desiderano ciò che non possono avere. Non soffrono mai. "Ma io non ne voglio di comodità. Io voglio Dio, voglio la poesia, voglio il pericolo reale, voglio la libertà, voglio la bontà. Voglio il peccato." - scritto da Zurika 17:09 | commenti (8) - martedì, 04 novembre 2003 Quasi l'alba, - scritto da Zurika 15:20 | commenti (9) - |
pensieri stracciati e poi incollati archivio
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