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zurika
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martedì, 31 maggio 2005
Canzone in circolo nella testa oggi: Lullaby - The Cure - scritto da Zurika 14:46 | commenti - lunedì, 30 maggio 2005
Hokusai, L'Onda - scritto da Zurika 09:50 | commenti - mercoledì, 25 maggio 2005 Senza l'afa che d'estate la travolgerà e lasciato alle spalle il freddo, Milano è anche piacevole, soprattutto se vissuta all'ora dell'aperitivo davanti a un bicchiere e all'amica che ti mancava tanto!! - scritto da Zurika 13:45 | commenti (1) - venerdì, 20 maggio 2005 Ieri sera stavo ascoltando il cd del Gayatri Mantra e poi mi sono accorta che è rimasto inciso sulla cassetta che avevo inserito nello stereo, tra i Massimo Volume e i Police! :) OM BHUR BHUVAH SVAHA TAT SAVITUR VARENYAM BHARGO DEVASYA DHIMAHI DHIYO YO NAH PRACHODAYAT - scritto da Zurika 13:15 | commenti (3) - lunedì, 16 maggio 2005 Pausa pranzo Sono seduta ad una delle panchine della piazzetta qua in fondo alla via, per scaldarmi al poco di sole che c’è oggi.
Apro il sacchetto e prendo il trancio di focaccia ai pomodori che ho appena comprato, inizio a consumare il mio pranzo lontano dall’ufficio. La cosa migliore da fare mi sembra che sia aprire il libro di Carver e leggiucchiare un paio di racconti, di quelli che alla fine ti sfreghi la lingua contro il palato perché non ti sfugga quel sapore amarognolo e indefinito che lasciano.
Nel mio campo visivo compare una donna in bicicletta.
Frena, si ferma e sporgendosi dalla bici sbircia nel cestino della spazzatura. Io giro la testa e la guardo distrattamente.
Riparte, fa 4 o 5 metri e poi frena di nuovo, si ferma e guarda nell’altro cestino, quello vicino alla mia panchina. Io la guardo di sfuggita.
Riparte e mentre mi passa davanti mi fissa ed esclama “No, non sono impazzita, mi hanno solo rubato il portafoglio”.
m.
Continuo a leggere, il racconto parle di coppie che si fumano sostanze non ben definite e che fanno discorsi insensati. Intanto la focaccia è nel mio stomaco ed io passo alla mela che addento poco convinta – le mele non mi sono mai piaciute poi molto.
Leggo e leggiucchio, lascio la mela a metà, finisco anche il secondo racconto e mi alzo. Vado verso il cestino dove la tizia stava guardando e mi chiedo cosa avrei trovato. Chissà quali erano i rifiuti di quel cestino.
Carte di pizze e sacchetti di focacce.
Sto buttando anche il mio sacchetto, quando sento che pesa. Lo tocco e sento che c’è qualcosa dentro.
Dio, ma la focaccia l’ho finita tutta, cosa ci sarà nel sacchetto? Perché pesa? E se ci fosse il… portafoglio della tipa?Confesso che per un momento mi sento spaventata. Apro il sacchetto e trovo… la mezza mela avanzata.
Ovvio.
Butto tutto e me ne vado. Camminando sento qualcosa sulla schiena, un peso, forse quella panchina mi ha talmente assorbito che non mi sono accorta che mi stava entrando nella schiena. Sento proprio la forma della sponda della panchina su di me.
E se fosse qualcuno che mi sta toccando? Che mi appoggia una mano sulla schiena?
Mi volto, ma non trovo nessuno.
Proseguo verso l’ufficio e penso che scriverò un post.
- scritto da Zurika 15:05 | commenti (2) - martedì, 03 maggio 2005
"Mamma, è vero che il mondo cambia sempre?" Se è tanto ovvia, forse si tratta solo di accettarla? - scritto da Zurika 09:42 | commenti - |
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