zurika
       
  venerdì, 22 luglio 2005

 

la vita lontano dalla metropoli inizia da stasera.
per un mese.

un mese senza milano.

:)


- scritto da Zurika 16:50 | commenti (2) -


giovedì, 21 luglio 2005

 

sensazioni da assaporare e da ricordare

da guardare poi da lontano.

vorrei che arrivasse in fretta sabato, quando sarò su una spiaggia a non fare nulla...


- scritto da Zurika 11:34 | commenti -


venerdì, 15 luglio 2005

 
vivo la vita.
è strano per me scrivere anche quando mi sento bene.
quando non ho menate, quando tutto è tranquillo
forse è la prima volta che lo faccio, o la seconda.
oggi stavo arrivando al lavoro e ho visto da lontano un conoscente. mi ha aspettata sul ciglio della strada. mi sono avvicinata:
io: -ciao
lui: -sei felice?
io: -cosa?! perchè?
lui: -ti ho vista e mi è venuta questa domanda.
Ah.
felice? boh non ci ho pensato.
dico solo: strano scrivere! è che vorrei mettere qua sopra questa canzone dei cure, le foto del mio bimb che non c’è e mi mancano i suoi pugni e le sue frasi perfidine...
vorrei andare al mare, ma starei anche qua. niente mi dispiace della mia vita. alzare la musica al massimo, correre.
andare a tutti i concerti dei subsonica.
ridere per cose idiote.
non desiderare niente di più di tutto questo.
stringere a me tutti, tutti.
e domani piangerò di nuovo al matrimonio della vale? dio mio! forse sì.

è tardi, devo uscire, guidare, bere, parlare, ridere..

-colonna sonora della serata: Love Song - the Cure-


- scritto da Zurika 21:40 | commenti (1) -


venerdì, 08 luglio 2005

 
Compariva in controluce, illuminata dal sole. La sua figura spiccava rispetto alla penombra dell’interno della chiesa.
Raggiante. Non mi aspettavo che fosse così strepitosamente bella con quell’abito bianco e coi capelli raccolti.
Non potevo trattenere le lacrime!
Si avvicinava e passando mentre si dirigeva all’altare, mi diceva sorridendo: “Non piangere…”
 
E… non riuscivo a farne a meno!!


- scritto da Zurika 11:05 | commenti (1) -


martedì, 05 luglio 2005

 
Dio si chinò, mentre il fango in forma d’uomo si levava a sedere, si guardava intorno e parlava. L’uomo sbattè gli occhi. “Qual è lo scopo di tutto questo?” chiese educatamente.
“Perchè, tutto deve avere uno scopo?” chiese Dio.
“Certamente” rispose l’uomo.
“Allora lascio a te il compito di trovarne uno per tutto questo” disse Dio.
E se ne andò.
 
K. Vonnegut, Ghiaccio-nove (Libri di Bokonon)

- scritto da Zurika 23:23 | commenti (2) -


lunedì, 04 luglio 2005

 
corro all’impazzata per raggiungere la metro, corro ma la pioggia è così forte che mi inzuppo i vestiti, i capelli, il respiro
la pelle rossa, scottata dal sole di ieri a Viareggio ora è rinfrescata dalle gocce che fuggono dai lampi e dai tuoni
rabbrividisco e rido
mentre mi riparo sotto i portoni dei palazzi
mentre corro
sotto il temporale

- scritto da Zurika 23:48 | commenti -



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