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zurika
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venerdì, 26 agosto 2005
“Sono un debole, è evidente. Ho provato ad aggrapparmi alla bibbia, alla filosofia, ai poeti, ma, secondo me, tutti costoro sono fuori tema. Parlano completamente d’altro. Quindi ho smesso ormai da tempo di leggere. Ho trovato un po’ d’aiuto nel bere, nel gioco d’azzardo e nel sesso, e in questo mi sono comportato come molti altri nel consorzio civile: l’unica differenza, che a me non importava di “arrivare”, aver successo, farmi una famiglia, una casa, aver un lavoro rispettabile e così via. Quindi non ero nè un artista, nè un intellettuale; nè un uomo comune con le sue brave salde radici; bensì una via di mezzo, come uno sospeso nel vuoto. E credo, sì, che questo sia l’inizio della follia.”
C. Bukowski, Storie di ordinaria follia
- scritto da Zurika 19:31 | commenti (2) - martedì, 02 agosto 2005 Trovo che in questi giorni la vita sia molto densa... è quasi da fermare per un attimo, per guardarla meglio, per non lasciarla andare. "Vivevo notte e giorno nella mia Ford, fermandomi soltanto a mangiare un hamburgher innaffiato da un caffè in quegli strani posti di ristoro costruiti ai bordi delle strade. Questa sì che era vita: girare, fermarsi e poi proseguire, sempre seguendo il nastro bianco che si snodava lungo la costa sinuosa, liberandosi di ogni tensione, una sigaretta dopo l'altra, e cercando invano delle risposte nell'enigmatico cielo del deserto". J. Fante, Chiedi alla polvere - scritto da Zurika 19:43 | commenti (2) - |
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