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zurika
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lunedì, 30 dicembre 2002
L’odore del Ticino mi penetra nel cervello. L’acqua di un fiume scorre spesso nella mente delle persone, anche nella mia. Mi ci rispecchio sempre in quelle acque, in quelle correnti, perfino nei rami più secchi e stagnanti, dove il fondo è verde e l’odore sembra di muffa. Dove tutto è legato allo scorrere del tempo, dell’acqua, del pensiero, della memoria. Una proiezione della propria mente.Anche nelle sere invernali e dipinte di nebbia, dove nemmeno si riesce a intravvedere la riva, si avverte la sua silenziosa presenza – il fiume della coscienza - dove tutto è avvolto da una spettrale irrealtà, dove il tempo sembra respirare più lentamente e dove salgono dal terreno voci di altri, che hanno parlato, sospirato, cantato prima di noi.E’ l’irrealtà del luogo a rendere tutto così autentico, a coprire tutto col suo mantello, a nascondere l’apparenza che riesce spesso a far perdere l’orientamento.Un fiume irreale per la mia mente, è lì che vorrei nuotare, lì che vorrei disperdermi. - scritto da Zurika 16:15 | commenti (1) - |
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