Una prigione invisibile. Impercettibile, sfugge alla nostra attenzione. Una prigione per la nostra mente. Credo che tutto stia nel saperla riconoscere. Una gabbia che limita il nostro pensiero, costruita a poco a poco da noi stessi. Ma perchè? Forse nel tentativo di creare delle scorciatoie mentali, per non dover ogni volta pensare, analizzare la situazione, chiedersi come agire, quale giudizio esprimere. E' pigrizia del pensiero? Difficile sciogliersi da queste briglie, rompere gli schemi.......perchè siamo noi lo schema. Accorgersi di essere in una prigione, è un po' come guardare per la prima volta la città dall'ultimo piano di un grattacielo. Tutto ciò che avevamo sempre visto come certo diventa di colpo relativo. Liberarsi dalle catene del pensiero è una strada stretta e in salita, ma credo sia meglio arrivare in cima esausti piuttosto che restare schiavi di se stessi in una gabbia tanto invisibile quanto solida.