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zurika
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lunedì, 06 gennaio 2003
Capita, no?, di sentirsi osservati - anche se siamo soli, capita di sentirsi addosso uno sguardo muto. Credo che siano gli occhi degli spettatori. Ci sono sere in cui la luce è talmente artificiale e la realtà così fragile, da farmi pensare che tutto non sia altro che la scenografia di un teatro, di cui anch'io, mio malgrado, faccio parte. Ecco che certe sere riesco ad avvicinarmi alle cose tanto da sentire l'odore del cartone di cui sono fatte, e della vernice ormai non più fresca che le ricopre. Se soffiassi forte, crollerebbe tutto, forse. Vedo marionette entrare in scena- conoscono bene la loro parte- farle girare su se stesse sarebbe un modo per ingarbugliarne i fili..... anch'io magari sono un inconsapevole burattino - forse i miei fili si sono staccati, forse ho tirato troppo... C'è polvere ovunque - sui tetti delle case, sul tavolo della cucina e sulle mie mani - che mi impedisce di toccare la realtà. C'è odore di cartone - anche bendata lo riconoscerei. Vorrei avere un paio di forbici per recidere tutti i fili... - scritto da Zurika 18:58 | commenti - |
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