Succede che in una giornata un pochino grigia e piovosa, penso di aprire il blog e di scrivere due righe... Chissà perchè mi viene più naturale scrivere nei momenti bui piuttosto che in quelli felici. E' che sto aspettando, aspetto che passi... aspetto come se fossi sott'acqua e trattenessi il respiro. Sono sicura che tra poco tornerò a galla, per lo meno per predere una boccata d'aria, ma vorrei anche imparare a stare qua e a saper aspettare. Ieri sono andata a teatro. Una mia amica recitava (mi sono commossa subito appena l'ho vista uscire da dietro le quinte!), e nello spettacolo risuonava la frase "non possiamo più sopportare ali che non servono a volare". Credo che sia vero.