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zurika
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sabato, 25 gennaio 2003
Lentamente vengo sospinta in un tunnel – neanche me ne ero accorta! E’ leggermente in discesa – sembra una galleria scavata dai minatori. Inizio a prendere velocità, e più accelero, più il tunnel si restringe. Mi sembra di sentir respirare le pareti. Anzi, le sfioro con le mani. Ora con tutto il corpo. Fa male, è tutto così ruvido! Mi graffio, sanguino. Le pareti cercano di prendermi con i loro artigli – o forse sono appigli a cui aggrapparsi – allora sono io che sto viaggiando troppo velocemente in questo tubo color arancione... Una dolce melodia mi accompagna – mi sembra di mangiarla – io la seguo, mi lascio trascinare. Le ferite aumentano, ma la vita è troppo fugace per poter rallentare, anche solo per respirare – io forse non sono ancora nata nemmeno – ma devo proseguire, fare in fretta, rotolare, cadere – cercare di arrivare fino in fondo. Nascere. - scritto da Zurika 16:20 | commenti (3) - |
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