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zurika
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martedì, 28 gennaio 2003
Troppo spesso, nel tentativo di afferrare il senso di tutto ciò che mi circonda, arrivo mio malgrado lontana mille miglia, dalla parte opposta. Percorro strade talmente curve da sembrare perfettamente diritte, e, nell'illusione di proseguire, mi ritrovo invece a ripercorrerle come se fossi su un incessante disco in vinile che emette sempre la stessa canzone. Inutile invertire la direzione, sempre e comunque compio lo stesso percorso. L'istinto mi indica nuovi lidi lontani... miraggi in un deserto che cambia forma mano a mano che mi ci inoltro. Mi chiedo se effettivamente un libero arbitrio abbia posto per esistere. Più tento di sfuggire al copione già scritto, più mi ritrovo ad essere un inconsapevole ruolo già recitato. L'altra notte (stavo per addormentarmi) i latrati del mio cane mi hanno svegliato completamente. Abbaiava contro qualcosa che si trovava oltre le sbarre del cancello. Sono scesa in strada, e ho visto che si trattava di una gallina. Ho tentato di prenderla per riportarla nel cortile da cui era uscita, ma lei, spaventata, scappava. Così, nel tentativo di salvarla dalle zanne del mio cane onnivoro, ho tentato di sospingerla il più lontano possibile. Ecco. Lei si è talmente spaventata che ha improvvisamente corso a gran velocità proprio proprio in direzione del mio cane (che non aspettava momento migliore), oltrepassando anche le sbarre del cancello..... Ho udito un ultimo verso indefinito, e nel giro di pochi istanti non è rimasta nemmeno una piuma di quella gallina.......... .......il paragone con i miei quotidiani tentativi di salvare un frammento di vita VERA non potrebbe essere più calzante. - scritto da Zurika 00:20 | commenti - |
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