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zurika
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venerdì, 24 dicembre 2004
Tutto era apparentemente fermo, in quella stanza. Tutto era fuori da ogni logica umana. Il tempo, il prima, il dopo, le cose importanti... Fuori logica. Il perchè io fossi lì, ad esempio. Il perchè due persone parlassero, di fianco a me, quando io avrei voluto solo silenzio. Sembravano non accorgersi di me, o di qualcos'altro. Mi innervosivo. Zitti, vi prego, anzi, fatemi il favore di andarvene, e di rompere le palle da un’altra parte. Pensavo, piangevo, magari... e di sentire le loro voci non ne avevo proprio voglia. Il lenzuolo quasi perfettamente rimboccato. Lo specchio al solito posto. La luce entrava dalla finestra come se nulla fosse. Avevo anche un lieve timore ad avvicinarmi troppo, per non invadere la sua sfera personale. Perchè non mi sembrava giusto indagare col mio sguardo tra le pieghe del suo viso ormai involontariamente espressivo. E mi veniva in mente una scatola di legno scuro, un po’ consumato dal tempo e dalle mani che l'avevano toccata, che veniva chiusa a chiave. Tipo uno scrigno dei segreti, da nascondere sotto le radici di un albero. Forse è questo che lei mi ha regalato. Una scatola da custodire.
...sta di fatto che stasera non ho proprio tutta questa voglia di uscire, anche se oggi è la vigilia. - scritto da Zurika 21:52 | commenti (1) - |
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