mercoledì, 19 gennaio 2005
Saranno stati gli spaghetti di soja, l’involtino primavera, o forse il vino argentino delle cantine isola… ma stanotte tutte le ansie del mondo mi si affollavano ad altezza stomaco. Invece di dormire, pensavo sottosopra. I pensieri avevano la forma degli gnocchi di riso con alghe. Piatti e ovali, accatastati uno sull’altro. Incollati fra di loro. Errori del passato si ripresentavano nelle viscere, ansie quotidiane, preoccupazioni da accantonare affioravano alla superficie, corrodendo il flatino applicato sull’opacità della mia esistenza.
Avrei voluto scrivere in diretta. Avrei perso la notte. Avrei forse ingigantito tutto. Tornare indietro non è concesso. Non resta che digerire ogni cosa a fatica. E addormentarsi.
- scritto da Zurika
15:21 | commenti (2) -
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