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zurika
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venerdì, 07 febbraio 2003
Limite Mi chiedo quale sia il limite consentito tra ognuno di noi e gli altri. Esiste un confine tra l'io, tra l'essere me stessa - così come sono, senza pormi eccessivamente il problema che la mio opinione venga accettata o meno - e gli altri, la loro sensibilità, il loro capire le mie parole o travisarle, la loro "sfera"? E' giusto dare un parere (anche se non richiesto) in un discorso, solo perchè si avverte una sensazione di torsione di stomaco che ci avvisa che forse è il caso di parlare? O è meglio passare oltre, respirare profondamente, e magari non dire niente, correndo il rischio che l'altro pensi che si è d'accordo con lui, in una sorta di tacita approvazione? E il rispetto? Se sapessi che una mia precisa opinione urterebbe l'animo dell'altro e verrebbe percepita come mancanza di "rispetto" (anche se non è nelle mie intenzioni), fino a che punto sarebbe lecito pronunciarla? Ma sono io che non riesco a vedere un po' più in là, e a pensare che magari anche l'opinione diversa possa essere migliore della mia, o è l'altro che si sente ingiustificatamente offeso, perchè non si sente capito? Per non dar fastidio è meglio tacere? Credo che non sia facile stabilire la linea di confine tra il lecito e il non, tra la mia sfera e quella degli altri, tra la voce e il silenzio... ...forse non sopporto più il silenzio?? - scritto da Zurika 22:20 | commenti (2) - |
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