Era sabato sera. Nonostante la notte prima avessi dormito a sufficienza, anche se in modo discontinuo, mi sentivo a pezzi, e il mal di testa avanzava. Sarà stata colpa del venerdì sera, delle tre cose che ho bevuto, delle due canzoni e mezza che ho ballato, e della focaccia che alle 4 di mattina non ho mangiato. O di quel tarlo che mi rode sempre lo stomaco. Sarà stata anche la sangria bevuta poi nel pomeriggio. Sarà stata la grandine che sentivo dall'altra parte del telefono mentre parlavo con una mia amica. Sarà che, di nuovo, non avevo voglia di andare a quella festa, proprio come l'altra volta. O sarà semplicemente stato che era sabato, e al sabato io ho mal di testa. Perciò, sapete cos'ho fatto? con un atto rivoluzionario ho deciso che sarei stata a casa. A fare qualcosa, a spegnere la tv, a cambiare stazione radio allo stereo (che pare funzioni adesso), o a costruire un album di foto da regalare ad una mia amica. Cartoncini colorati, scotch, colla stick, pennarelli, disegni di Mordillo stampati da internet, ed ecco che l'idea ha preso forma. E cercando i vari materiali per la mia creazione, sono capitata in cantina, e mi sono imbattuta in uno scatolone dove ho trovato - non ci potevo credere - The brave new world di H. Huxley! Proprio lui, il libro che alle medie avevo abbandonato al terzo capitolo... però il titolo era in italiano, non so perchè lo ricordassi in inglese. Beh, adesso vedrò di rileggerlo e di farmi un'opinione a riguardo. E in tutto questo, pensavo che avrei potuto telefonare a qualcuno, o scrivere una mail a qualcun altro, ma che forse la cosa non avrebbe avuto granchè senso. E pensavo che magari, se avessi dormito, se ne sarebbe andato anche quel tarlo, insieme al mal di testa. E diciamo che la mattina dopo, per il mal di testa mi sono decisa a prendere un moment...